PEC batte la raccomandata!

PEC batte la raccomandata!

La PEC è lo strumento ideale per disdire i contratti di telefonia e servizi Internet, molto meglio della raccomandata RR. Vi spieghiamo tutti i motivi.

Nell’ultimo anno le rimodulazioni tariffarie nel mobile, la fatturazione a 28 giorni e la maggiore concorrenza nei servizi banda larga stanno convincendo molti utenti a cambiare operatore.

TIM, Vodafone, Fastweb e praticamente tutti i protagonisti del settore forniscono informazioni (più o meno complete) per procedere con le disdette senza costi aggiuntivi, ma si guardano bene dal consigliare l’uso della PEC. Di fatto suggeriscono sempre l’impiego della raccomandata con ricevuta di ritorno, anche se il valore legale della posta elettronica certificata è analogo. Il motivo? Verrebbe da pensare che la PEC protegga meglio i diritti dei consumatori.

Il vantaggio economico della PEC

Il costo di un’unica raccomandata con ricevuta di ritorno parte da 5 euro mentre un abbonamento PEC annuale, che consente invii infiniti, ha un costo sicuramente più contenuto per illimitati invii. Non ci vuole un pallottoliere per comprendere che la raccomandata non è conveniente.

Il vantaggio tecnico e legale della PEC

“La PEC ti dà una conservazione del dato rispetto al cartaceo. Con la raccomandata RR si è costretti a custodire il documento spedito, la ricevuta di invio e quella di ricezione”, spiega l’Avv. Azzariti. “Con la PEC tutto rimane salvato sulla casella mail, sul proprio PC o su un backup. Inoltre in caso di smarrimento rimane traccia presso l’ente fornitore del servizio PEC, che ha l’obbligo di conservare ogni dato per diversi anni”.

L’invio della PEC è associato a codici univoci per ogni elemento che la compone, compreso il contenuto. Ancor di più se c’è un allegato con firma digitale. I riceventi non potranno mai affermare la presenza di un documento differente da quello inviato.

La raccomandata RR fornisce la sicurezza dell’avvenuta spedizione e ricezione di un documento, ma nessun riferimento al contenuto. In uno scenario ipotetico (ed estremo) il ricevente potrebbe affermare di aver ricevuto un documento diverso da quello che dichiara il mittente.

Con la PEC invece vengono “certificate” spedizione, ricezione e contenuto. “Hai più garanzie rispetto a una raccomandata”, conferma l’avvocato.

Il vantaggio temporale della PEC

Una PEC ha tempi di gestione più veloci: invio e conferma di ricezione sono quasi immediati. Per una raccomandata RR ci vogliono parecchi giorni. Il dettaglio è cruciale soprattutto quando si devono rispettare specifiche scadenze. E poi sotto il profilo organizzativo è più comodo gestire tutto da casa invece di recarsi in Posta, magari perdendo ore preziose.

Fonte: TOMSHW

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