Misure per la concorrenza.

Misure per la concorrenza.

Sconti per chi accetta la “scatola nera” sulla vettura. Costi certi devono ricadere su chi cambia operatore per cellulare e linea fissa. L’azienda che delocalizza un call center comunicherà al governo l’operazione. Il provvedimento (78 articoli) – su cui è stata posta la fiducia – è arrivato in aula al Senato in vista del voto finale.

ROMA – Il disegno di legge che vuole aumentare la concorrenza e le tutele per i consumatori approda in aula al Senato, a 19 mesi dal primo sì della Camera dei Deputati. Il provvedimento, su cui il governo Gentiloni ha posto la fiducia, si compone di ben 78 articoli. Dopo il via libera del Senato, ritornerà alla Camera per la terza e definitiva lettura.

Telefonia, Poste, assicurazioni, notai, farmacie: ecco le novità.

Rc Auto: la trasparenza. Gli agenti assicurativi dovranno comunicare agli automobilisti – “in modo trasparente ed esaustivo” – tutte le tariffe delle compagnie assicurative per le quali lavorano, in modo che la persona possa scegliere la più conveniente. Queste tariffe (i famosi “premi”) saranno pescate nelle banche dati ufficiali dell’Ivass – l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni – e del ministero per lo Sviluppo. Il cliente dichiara per iscritto che ha ricevuto il massimo possibile delle informazioni. Senza questa firma, il contratto assicurativo può essere annullato.

Rc Auto: gli sconti. Tariffe più basse saranno garantite all’automobilista che permette alla compagnia assicurativa: 1) di controllare lo stato di salute della vettura assicurata; 2) di collocare una “scatola nera” sulla macchina capace di ricostruire le responsabilità in caso di incidente; 3) di collocare un dispositivo che impedisce alla persona di accendere il motore se ha bevuto troppo. La norma è bellissima. La sua attuazione, però, è nelle mani dell’Ivass che disciplinerà questa politica di sconti con un suo regolamento. La compagnia assicurativa che non applica queste riduzioni rischia una multa da 10 mila a 80 mila euro.

Rc Auto: i testimoni. In arrivo una tagliola contro i falsi testimoni. Nel caso di incidenti con danni soltanto alle cose (e non anche alle persone), il danneggiato dovrà comunicare i nomi dei testimoni già nella “denuncia di sinistro” o, comunque, nel “primo atto formale nei confronti della assicurazione”. Durante il processo civile, il giudice segnalerà alla Procura testimoni che compaiono in più di tre incidenti degli ultimi 5 anni. Una banca dati dei sinistri aiuterà a smascherare questi testimoni di professione, che si immaginano falsi.

Assicurazioni: i rinnovi. “Le polizze assicurative del ramo danni di ogni tipologia, alla loro scadenza, non possono essere rinnovate tacitamente”.

Telefoni: il cambio operatore. La persona che sottoscrive un abbonamento telefonico oppure alla pay-tv, già in partenza deve sapere quali spese affronterà nel caso decida di passare a un altro operatore. Le aziende non potranno imporre spese di uscita superiori ai “costi reali sopportati” e comunicheranno l’entità di questi costi al Garante per le Comunicazioni (l’AgCom). Cambiare operatore e annullare un contratto (con il recesso) sono operazioni che il consumatore potrà fare anche “per via telematica”.

Telefoni: le offerte. Il contratto – quando comprende offerte promozionali di servizi o beni, del tipo “ti abboni e ti diamo anche il cellulare” – non può avere una “durata superiore ai 24 mesi mesi”.Telefoni: i servizi non richiesti. Il consumatore dovrà dare un consenso “espresso e documentato” a servizi in abbonamento che vengono attivati dallo stesso operatore come anche da società terze.

Chiamate a sovrapprezzo: l’attesa. Troppe volte chiamiamo un numero a pagamento e cominciamo a sganciare soldi mentre siamo ancora in attesa. Ora questa furbata viene vietata. La fatturazione potrà partire dal momento della risposta dell’operatore.

Chiamate a sovraprezzo: le banche. Istituti bancari, assicurazioni, società di carte di credito faranno pagare le chiamate ai servizi di di assistenza clienti quanto la “tariffa ordinaria urbana”. Il tetto deve valere anche se la persona telefona da un cellulare.

Pagamenti digitali. Vengono autorizzati, anche attraverso il telefonino, per comprare ingressi ai musei oppure a eventi culturali.
Call center extra Ue. Se una società vuole trasferire un suo call center in un Paese estero non comunitario, dovrà comunicare l’operazione al ministero del Lavoro e all’Ispettorato del Lavoro e lo farà “almeno 120 giorni prima”. Rischia una multa di 10 mila euro per qualsiasi comunicazione non fatta oppure fatta in ritardo.

Gas e luce: attenuata la tutela. Dal primo luglio 2018, verrà cancellato il regime della “maggior tutela” nei mercati del gas e della corrente. Per la luce, viene introdotto un “servizio di salvaguardia” per le famiglie ed anche per le piccole o medie imprese (sono quelle con meno di 50 addetti e meno di 10 milioni di fatturato).

Atti giudiziari. A partire dall 10 giugno 2017, Poste italiane non avrà più l’esclusiva sulle notifiche di atti giudiziari e multe.

Notai. In Italia avremo un notaio ogni 5000 abitanti, e non più ogni 7000. Dunque aumenterà il numero di questi professionisti. Inoltre il Registro delle Successioni sarà trasferito dai tribunali al Consiglio nazionale del Notariato.
Distributori carburante. Al via l’anagrafe di tutti gli impianti per benzina, gasolio, gpl e metano della rete stradale e autostradale. Chi gestisce un impianto irregolare, perché pericoloso per la circolazione, avrà un anno di tempo per sanare la situazione con dei lavori. Chi ha un impianto irregolare e non sanabile dovrà smantellare il distributore entro 9 mesi. Sarà multato tra i 5000 e i 15 mila euro per ogni mese di ritardo nella rottamazione della struttura.

Farmacie. Le farmacie potranno fare capo anche a società di persone, società di capitali e società cooperative a responsabilità limitata; ma tra i soci non potranno esserci medici, produttori di farmaci e informatori scientifici. Questi soggetti “possono controllare, direttamente o indirettamente, non più del 20% delle farmacie esistenti nel territorio della medesima regione o provincia autonoma”.

Hotel. Gli alberghi saranno liberi di fare offerte al cliente migliori rispetto a quelle dei siti Internet di prenotazione online.

FONTE: Repubblica